999: LA FINE DI UN CICLO
Buongiorno cari amici del blog di SpazioFehu e ben ritrovati! Ieri mi è capitato di vedere più volte la frequenza numerica 999, e così vorrei spiegarvi nel dettaglio il suo significato. Prima di partire con la spiegazione però è mio dovere fare alcune precisazioni. Forse sarà capitato anche a voi di vedere nei posti più impensati determinati numeri, oppure delle frequenze numeriche (111, 222…etc.) per poi, mossi dalla curiosità, ricercare il loro significato su internet. Solitamente in rete si trovano delle spiegazioni piuttosto fantasiose tipo portali “magici” che si aprono, angeli, fate, folletti e altre stupidaggini tipicamente new age. Mi dispiace deludervi ma non si apre nessun portale, né state ricevendo alcuna illuminazione dai maestri ascesi o chissà quale altra entità (hanno altro da fare…che stare dietro a noi umani…). I numeri sono energie, Archetipi universali e come tali possono contenere sì un messaggio o un’indicazione, la differenza però la potete fare soltanto voi! Di certo non è un caso se vedete spesso un numero, piuttosto che un altro. Se così dovesse accadere fermatevi un attimo osservate i vostri pensieri, emozioni e le situazioni che state vivendo, in piena presenza e consapevolezza. Vedrete che qualche intuizione interessante potrà emergere dalle profondità del vostro inconscio. Oggi, come vi avevo già accennato parliamo della frequenza 999. Innanzitutto, andiamo a vedere quali sono le principali caratteristiche del numero nove, associato all’Archetipo del Liberatore. Il nove contiene in sé tutti gli altri numeri e ha un’energia di chiusura e di conclusione. Provate a chiudere gli occhi per qualche istante e ad immaginare un maestoso albero i cui frutti sono maturi e pronti per cadere dai rami o essere raccolti. Ecco, il nove simboleggia il nostro raccolto interiore, la fine, il nuovo inizio e il passaggio verso una più alta consapevolezza. Ogni cosa però sempre il rovescio della medaglia. Il Liberatore rappresenta anche saggezza del passato, una terra di mezzo fra ciò che è stato, ciò che è, e ciò che sarà, ma anche quello che non riusciamo a lasciare andare, che nel tempo può trasformarsi in un pesante fardello. A tal proposito voglio raccontarvi una storia.
Il mito di Orfeo ed Euridice
Nella mitologia greca, Orfeo fallisce nell’intento di liberare la sua amata Euridice. Subito dopo le nozze, ella fu morsa da un serpente e Orfeo, in seguito ottenne il permesso da Ade di riportarla con sé, a patto che egli non si voltasse prima di aver lasciato il regno dei morti. Tuttavia, Orfeo non seppe resistere alla tentazione e non appena intravide la luce si voltò, così la sua amata fu avvolta per sempre dalle tenebre. In vertà, Orfeo nell’atto di lasciare andare Euridice compie un grande atto d’amore, poiché comprende che ella non appartiene più al mondo dei vivi, ma bensì ad un’altra dimensione. Questo racconto è un monito a liberarsi definitivamente dalle catene del passato, che è energia oramai morta. Pertanto, se vi capita di vedere frequentemente il numero 9 chiedetevi di cosa è bene che vi liberiate o quali pesi inutili vi stanno impedendo di spiccare il volo. Trovate il coraggio di pronunciare la parola fine! Nessuno al vostro posto potrà mai farlo, nemmeno i numeri! Al pari del bambino che dopo 9 mesi viene alla luce, partorisci un nuovo te stesso!
Il nove associato all’Archetipo del Liberatore rappresenta anche la musica, la poesia, l’spirazione, l’accoglienza, la generosità, il perdono e l’apertura del cuore. Il Liberatore è il filosofo per eccellenza nel mondo dei numeri, ma prima di aiutare gli altri deve liberare sé stesso dai vincoli dell’illusione. Un Liberatore evoluto comprende che i confini che si separano in realtà sono inesistenti, poiché un filo invisibile unisce le persone destinate ad incontrarsi e nell’altro, abbiamo la possibilità di specchiarci e comprendere che il mondo, altro non è una proiezione della nostra interiorità. Detto questo, se vedete spesso questa energia e magari state vivendo una situazione difficile provate a cercare la bellezza “collaterale” nel tutto. Fermatevi, mettete una mano sul cuore e respirate profondamente. Osservate la bellezza che vi circonda, gli alberi, i fiori, i suoni e profumi e sentirete una grande pace pervadere il vostro essere e la vostra anima. Cercate quel luogo silenzioso dentro di voi fatto di bellezza e magia, in cui la mente si acquieta, e nulla potrà davvero toccarvi.
L’esercizio in più
Se in questo momento senti che ti stai portando addosso dei pesi inutili, oppure continui a rimuginare su una situazione passata, ti consiglio di fare questa semplice ma potente visualizzazione. Chiudi gli occhi, fai tre bei respiri profondi, rilassa tutto il tuo corpo e immagina di essere sulla cima di una montagna, oppure in un luogo particolarmente bello che per te ha qualche significato. Alla tua sinistra c’è tutto il tuo passato, sia nel bene che nel “male”: i dolori, le ferite, le persone e tutto quanto di significativo hai sperimentato fin ora. Osserva molto attentamente. Cosa o chi colpisce maggiormente la tua attenzione? Quali sensazioni evoca in te? Dove le senti nel corpo queste sensazioni? Continua ad osservare e stai in quello che c’è senza giudicarlo brutto o sbagliato. Ora sfrega le mani per qualche istante, mettila una difronte all’altra e comincia a percepire l’energia che scorre. Immagina una luce brillante che illumina tutti i tuoi chakras e si concentra nelle tue mani, diventando via via una sfera che assume la forma del numero 9. Immaginala del colore che più preferisci. Ora immagina di inserire questa potente sfera di guarigione in tutte quelle parti del corpo che senti tese, pesanti o bloccate. Esse rappresentano ciò che non riesci a lasciare andare. Fai questo passaggio molto lentamente e rimani in ascolto, finché non senti le tensioni sciogliersi come la neve al sole. Nota come ti senti ora e se è cambiato qualcosa. Dopodiché riprendi il contatto con il tuo corpo, apri gli occhi e ritorna nel qui ed ora. Se senti di avere ancora delle resistenze puoi ripetere l’esercizio tutte le volte che ne sentirai il bisogno. L’ideale è farlo la sera prima di andare a dormire.
Un’altra pratica che aiuta a sintonizzarsi sulla frequenza di guarigione del nove è quella di fare una bella pulizia sia fisica, che energetica degli ambienti, sia domestici che lavorativi. Attraverso questo rituale simbolicamente ci liberiamo del vecchio, di tutto il superfluo e facciamo spazio al nuovo che verrà. La differenza in ogni caso la facciamo solo e sempre noi, nel modo in cui ci approcciamo alle cose. Anche semplici gesti come gettare degli oggetti o pulire la casa, se fatti con presenza, amore e consapevolezza, diventano dei rituali sacri. L’immenso, la dimensione del sacro esiste nei piccoli gesti quotidiani.
La Stregatta

Bellissimo❤
RispondiEliminagrazie mille
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