Repetita Juvant - Messaggio dal sè del 18/2021
Nuova veste per i Messaggi dal sè, da oggi con traccia audio. Grazie Raffaella Petra.
Cara Sorella
sembra quasi che le risposte che stai ostinatamente cercando,
siano un po’ quelle di tutti coinvolti in questo mondo che ora sta mutando
e che tutte le certezze su cui vi siete appoggiati sta come evaporando.
Sai non è facile mollare,
non è facile per nessuno di voi arrivare a conquistare una nuova parte senza che,
una sorta di melanconia avvolga tutta la parte precedente,
ma questo è il momento è evidente.
Ora che ti guardi attorno e vedi questo mondo che sembra quasi moribondo
devi rimanere più che mai centrata in te.
Lo senti questo vento come scuote le fronde,
lo vedi come facile anche uscendo,
andare contro gli altri a scontrarti
perché è come se ci fosse sete,
sete di rabbia, sete di vendetta sete di reazione.
L’essere umano
ha funzionato così per millenni,
l’essere umano va in reazione con quello che gli accade fino a quando la consapevolezza non scende,
e allora si agisce in maniera differente, ma è un processo lento e graduale,
che di certo non si può definire facile ne tantomeno semplice ma
necessario ora fare.
Quello che oggi sono venuto a portare
è un messaggio che scuote una parte della personalità
per vedere se con questa scossa qualcosa si muoverà.
Ti sembra sempre
che vengano ripetuti gli stessi concetti ma forse
se pensi bene, è perché essi non sono stati completamente digeriti.
Altrimenti altri concetti sarebbero passati.
E invece siamo sempre fermi qua
ma perché è anche un po’ il vostro tempo che ha questa qualità.
In questo tempo dove tutto sembra ancora sospeso in parte è vero, in parte meno, ma
sembra quasi che lo scorrere del tempo come lo avete fino ad ora conosciuto sia diventato differente
sia diventato più lento,
ma che abbia quasi come staccato la spina
dall’energia che fino ad ora correva suprema.
Questo rallentamento crea questa sensazione come di sospensione.
In questa sospensione un pochino vi state cullando,
affinchè qualcosa vi venga come a muovere
e questo solletica le energie che in questo momento pervadono la terra
poiché sono energie che si sono create in tempi lunghi
e quindi sono lunghe a morire.
Le cose per l’umanità si sono sempre svolte nella regolarità
di guerre e scontri,
di opinioni e sguardi ,
uno opposto all’altro, quasi come se fosse questa la maggior polarità
ed ora eccolo accadere di nuovo,
ma se osservi bene, accade su un piano differente,
questo piano è il piano della mente.
Gli schieramenti e le forze che si oppongono,
questo continuare a tirare come cani lo stesso osso ma in direzioni opposte,
è dovuto al fatto che il vostro non agire a causa della sospensione,
vi fa come attrarre questa situazione.
Il vostro rimanere in bilico su "che cosa faccio" e non essere centrati
fa si che vi vengano messe quasi a forza sotto il naso
continuamente opinioni discordanti.
C è la guerra fuori.. e come mai vedi tutta questa guerra attorno a te?
Se tu dentro di te fossi in pace non c’è alcun tipo di libertà
esterna che possa in qualche maniera dolere
alla tua anima superiore.
Questa sensazione di aver perso la libertà
è dovuta al fatto che non avete compreso questo concetto fondamentale,
si può essere liberi anche all’interno di un corpo che non si muove.
La libertà è una questione mentale
e la libertà vuol dire non lasciarsi invischiare
da queste energie che tendono ad afferrarvi.
Rimanete neutrali o come si suol dire osservatori
di quanto ora avviene al di fuori.
Ci vuole discernimento,
ma per comprendere effettivamente questo concetto
è necessario per un po come dondolare
tra i due estremi per poi andare a trovare
quello che sarà l equilibrio quasi perfetto.
E quell equilibrio sta nel mezzo,
nel mezzo tra le due polarità e quindi centrale.
E quell’essere centrale come la vostra colonna vertebrale
vi tiene sorretti.
Essere sorretti in sé
fa si che nessun vento possa far oscillare le vostre fronde,
o se così dovesse essere lasciatele oscillare ma senza farvi coinvolgere. Lasciate che scivolino sopra di voi come se fossero pattini da ghiaccio su un laghetto gelato.
Ma lasciate che vadano senza prendervi poi
la briga di vedere dove vanno a finire o che cosa poi possono portare, lasciateli correre
come se la cosa in fondo non vi riguardasse.
E cercate nella vostra vita seppur in questo momento si può dire ancor sospesa, di mirare bene l’orizzonte per capire
verso quale punto poi tendere
nel momento in cui questa sospensione verrà sospesa.

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