La guerra tra Asi e Vani: attivare la spinta evolutiva interiore
Nel Pantheon norreno esistono due differenti stirpi “divine”: gli Asi, Dei creatori dell'Universo, e i Vani, esseri sovrannaturali molto elevati e collegati alla Natura e ai suoi cicli.
Gli Asi vivevano nel regno di Asaheim, dove nasce Asgard la città degli Dei posta su una montagna tanto elevata da toccare il Cielo; da qui dominano il Mondo e governano gli Elementi e il Destino di tutti gli Esseri. Odino è il signore di Asaheim e Padre degli dei.
I Vani, stirpe sovrannaturale e non divina, erano un popolo a stretto contatto con la Natura e i suoi cicli, non si hanno però notizie sulle loro discendenze, vivevano nel Regno di Vanaheim e erano depositari dei Seidr, un tipo di magia sciamanica della tradizione nordica che consente di assumere fiölkungi, il più grande potere, che proprio dai Vanir verrà insegnato a Odino.
Dal punto di vista esoterico gli Asi sono collegati al mondo del Sè, dove risiede la nostra Anima, da dove veniamo e dove torneremo; i Vani invece sono collegati al regno dei pensieri, che possono essere elevati o ridursi a credenze che limitano la vita, ma che comunque sono energia e intelletto deputati alla crescita ed evoluzione dell'Umanità intera.
La guerra che scoppia tra queste due diverse fazioni è quindi una lotta collegata a due diversi livelli di Coscienza, l'Anima e l'Intelletto. Ovviamente nessuna delle due può vincere in quanto sono entrambe essenziali all'esperienza su questo piano. Infatti la risoluzione dopo sanguinose lotte arriva con un compromesso esotericamente molto interessante: ciascuna fazione manderà dei delegati a vivere con l'altra, fondendo di fatto così le sue stirpi. Un atto energeticamente molto potente che parla della necessità di aprire il pensiero al Sè e di aprire il Sè al pensiero. Un movimento di mutua conoscenza necessario alla convivenza su questo piano terreno.
I Vani a “trasferirsi” furono Njord e i suoi figli Freyr e Freya, che porteranno il Seidr a Odino e alle Norne; gli Asi che entreranno in Vanaheim sono Mimir e Honir, il primo saggio e tenutario di una grande conoscenza e il secondo, amico fraterno, più indeciso e inaffidabile. I Vani giudicarono Honir non adatto a quello scambio e per rifarsi della aspettativa tradita, decisero di vendicarsi degli Asi tagliando la testa a Mimir. Questo evento getto nello sconforto tutte e due le fazioni poiché Mimir era molto saggio, sapiente e dispensava consigli a tutti. A causa di ciò che era successo e del grande dolore causato da questo evento, da quel momento la pace fu rispettata. Esotericamente qui abbiamo il pensiero formante che sceglie di usare l'energia mandata dall'alto secondo le sue credenze e aspettative.
La Conoscenza, rappresentata da Mimir, non muore ma smette di essere così vitale e alla portata di tutti: la testa di Mimir infatti verrà messa all'interno della fonte che attinge da Misbrunnr dove continuerà a dispensare consigli solamente a chi vorrà avvicinarsi. Prima la Conoscenza era libera di muoversi, dopo la guerra tra Sè e Pensiero, la conoscenza sarà accessibile solo a chi si recherà alla Fonte.
Il cambio energetico è potente e dà la responsabilità a ciascuno di attivare la propria spinta interiore poichè il pensiero verrà usato per approcciarsi o alle credenze o alla vera saggezza secondo scelta individuale e solo se si vorrà, ma in questo caso, sarà necessario muoversi, intraprendere il viaggio per andarla a cercare.
Grazie, Jlenia ᛖᛁᚱ Adain

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