PILLOLE ASTROLOGICHE EVOLUTIVE
Mi occupo di astrologia da quando ero bambina. Ho sempre ricordato, prima dei nomi, i segni zodiacali.
Crescendo questa propensione verso i pianeti e i segni zodiacali era diventata oggetto di serate intere a raccontare ad amici l’oroscopo personale. Ad un certo punto della mia vita, ho sentito il desiderio di ricercare un significato più profondo e iniziai a studiare ogni aspetto astrologico molto seriamente.
Quello che scrivo oggi, sono una serie di deduzioni sempre in continua evoluzione.
Vorrei rendervi l’astrologia molto semplice.
Vedete, uno degli errori che si compie in astrologia é quella di usare dei paroloni come fanno i medici per descrivere un processo fisico. Ma i concetti non hanno bisogno di essere capiti, hanno bisogno di essere sentiti nel cuore, in un certo senso nostri.
Quindi ho deciso di raccontarvi una storia:
Così in cielo, così in terra
É una frase di forte risonanza che fa riflettere, siete d’accordo?
É chiaro che é una frase che può significare molte cose, una in particolare é che per esempio l’universo, la natura, il corpo umano hanno in comune la ciclicità, un’ unità ritmica di espansione e di chiusura. Dal big bang alle pulsazioni del nostro cuore.
Tutto segue un cammino ritmico misurato attraverso il tempo che impiegano le energie stesse a riprendere il loro stato iniziale.
L’idea di una grande congiunzione di partenza comune di tutti i ritmi, è un archetipo inscritto nel più profondo di tutti noi.
Lo sapevano i Caldei, Platone, addirittura si arriva negli anni 20 con la teoria dell’ universo cicliclo, dove i cicli sarebbero eterni, ripetendosi regolarmente. Come appunto il nostro cuore, che continua a battere.
In effetti ci sono teorie, molto valide a mio parere, dove si dice che non esiste un punto zero iniziale e che il tempo esisteva anche prima del big bang.
Interessante non credete?
L’idea che questo avvenga nell’universo e anche dentro di noi é meraviglioso. Come in cielo così in terra per l’appunto.
Di recente é avvenuta una scoperta fantastica proprio in Italia, uno studio pubblicato sulla rivista “Frontiers of Physics”, dice che la mappatura che collega i nostri neuroni della corteccia celebrale é analoga alla mappatura che collega le galassie. Fantástico vero?
Sapevate che Plutone, dio Ade, dio di ciò che sta sotto, sotto il nostro profondo, dio della morte e rinascita é stato scoperto da un certo Tombaugh, un nome che ricorda le tombe? Particolare anche l’anno della scoperta, 1930, anni in cui l’inconscio era entrato nel sapere collettivo. Stupendo vero?
Ma torniamo alle ciclicità, anche i pianeti hanno la propria e a volte si congiungono tra loro. Pensate a due persone che nel loro ciclo di vita si incontrano a distanza di anni; prima a 9 anni poi a 18, 36 e così via. I dialoghi saranno diversi in base alle loro vissuto. Così anche i pianeti, quindi energie diverse che comunicando tra loro rilasciano messaggi particolari in base al segno zodiacale in cui si trovano.
La congiunzione Giove Saturno, statasi durante il solstizio d’inverno, ha creato enorme interesse in moltissime persone, questo é importante, tanto quanto il significato che portano i due pianeti.
Giove, dove uno dei suoi significati è proprio l’espansione, incontra Saturno, il saggio che dà restrizioni, al punto 0 circa nel segno dell’acquario, segno dell’umanità. Non ricorda i cicli di cui ho parlato prima?
È come se questi pianeti parlassero di qualcosa di più profondo, di un nuovo inizio,oltre ai svariati significati che ho letto e trovato nel web.
Un cammino iniziatico, in cui l’essere umano prenderà una serie di prese di coscienza che serviranno per la nostra evoluzione.
Le restrizioni serviranno per sentire la libertà dentro noi, senza cercarla in esterno.
Le separazioni serviranno per capire che siamo tutti connessi, meglio di un 5G!
Ci saranno molte scoperte e andranno di pari passo con la consapevolezza del collettivo.
Due grandi pianeti questa volta si sono incontrati per dare un messaggio chiaro all’ umanità.
È tempo che tutti, ma proprio tutti inizino il loro viaggio interiore.
Potrebbe essere che tutto questo serva per rendere chiaro che l’essere umano e l’universo siano la stessa cosa?
Il riflesso di ciò che siamo dentro?
A voi le conclusioni, aspettando il prossimo step, la prossima congiunzione tra Giove e Nettuno, ma questa è un’altra storia.
Con affetto Miki

bellissima descrizione della ciclicità , sai rendere semplice la danza dei pianeti. Grande Micky!
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