Le 7 Leggi Universali: La Legge di Vibrazione


Ciao a tutti! Oggi vi parlerò della terza delle 7 Leggi Universali, la Legge di Vibrazione, che afferma che tutto ha una vibrazione, perché tutto è movimento. In particolare osserviamo che le energie superiori, angeliche, hanno una vibrazione altissima, mentre le energie inferiori hanno una energia bassa, stagnante, refrattaria allo  spostamento. Questo accade anche dentro di noi, dove viviamo la dualità fra l'esigenza dell'Anima, intesa come scintilla divina, ancoraggio del Divino in noi(vedi articolo precedente sulla Legge di Corrispondenza) e la nostra personalità. L'Anima ha l'esigenza di sperimentare continuamente per arrivare a capire cosa è davvero Amore, cioè Dio, di conseguenza ha bisogno del cambiamento. Ogni cambiamento mostra un panorama diverso, amplia la nostra visione, per cui l'Anima cerca il movimento.  Anche per questo, stare nella Luce, vuol dire essere in percorso, mai fermi. 

Al contrario la nostra personalità frutto di ideologie, superstizioni, credenze, tradizioni, abitudini, vuole mettere i piedi sulla scrivania, smettere di lavorare, è pigra. Per fare ciò, diventa basilare che niente venga spostato dalla nostra visuale e di conseguenza diventa imperativo il "per sempre", in ogni ambito: amore, lavoro, amicizie. Ma che senso avrebbe, allora essersi incarnati? E più il "per sempre" diventa il focus, più si limita la vita, perché sperimentare nuove situazioni diventa inutile, conoscere persone nuove diventa sconsigliabile, procreare diventa pericoloso; si vive nella paura che un qualche evento sposti le situazioni dal nostro controllo. 

Lo scontro fra il desiderio dell'Anima e quello della personalità, provoca la coazione a ripetere, cioè la tendenza inconscia a rimettersi nelle stesse situazioni dolorose senza rendersi conto di averle attivate. 

Quindi, come fare ad accettare i movimenti che la Legge di Vibrazione richiede? Partiamo sempre da noi, osserviamoci e facciamo un piccolo test: come vivo il cambiamento? Sono rassegnata al cambiamento, oppure lo accetto, o invece lo accolgo? 

Se siamo  rassegnati occorre lavorare sulla nostra stessa autostima, perché è carente, in quanto chi si rassegna, subisce la situazione pensando di valere poco e di non poter attuare nessun miglioramento, dando la colpa agli altri o comunque all'esterno da noi. Siamo quindi in un'ottava bassa su cui possiamo lavorare con la Legge del Mentalismo (vedi precedente articolo).

Se invece "accettiamo" il cambiamento, vuol dire che ancora non siamo convinti del nostro pieno valore, e si finisce per incolpare sé stessi della situazione autoaccusandoci  di pigrizia. Anche qua bisogna lavorare su noi stessi, sempre aiutandoci con la Legge del Mentalismo.

Se invece accogliamo il cambiamento, con gratitudine, consci del fatto che ci siamo spostati in un'altra posizione che ci permette di vedere le cose da un altro punto di vista, dove possiamo capire più in profondità emozioni che prima non conoscevamo, qui siamo in un'ottava alta. Solo sperimentando personalmente tutte le emozioni, possiamo capire quelle che vogliamo davvero intorno a noi, e per questo motivo appare chiaro la necessità di reincarnarsi in più vite: una sola non può bastare.

Quindi, cosa dobbiamo fare per muoverci in accordo con la Legge di Vibrazione ed evitare la paura della sofferenza? Partiamo da un esercizio molto prezioso e pratico: cambiamo spesso le nostre abitudini! Per esempio, se siamo abituati a fare una strada prendiamoci del tempo per allungarla quel tanto che basta per farne un'altra; se siamo abituati ad iniziare la giornata con una tazza di caffè, beviamo prima un bicchiere di acqua: semplici accorgimenti di cambiamento. Questi semplici esercizi, terranno la nostra Anima allenata a non temere più il cambiamento. Ma se nonostante questi allenamenti il cambiamento arriva e non sono pronta, come posso aiutarmi? La preghiera dell'Ave Maria, aiuta molto, perché è in accordo con questa Legge, al di là del proprio credo di appartenenza: sono parole che aiutano a pacificare  l'Anima e la personalità perché fissando l'attenzione alla preghiera, poniamo un ancoraggio con il Divino. E consideriamo anche che, del resto chi più della madre di Gesù poteva conoscere questa Legge, Lei che ha assistito alla tortura e morte del suo unico figlio? Per questo nel momento del cambiamento inaspettato e indesiderato, questa preghiera aiuta moltissimo (vedi precedente articolo). In conclusione, accogliamo i cambiamenti, e abituiamoci ad essi, cambiando spesso le nostre abitudini per tenere viva la nostra capacità di crescita.

Con Amore Titti Dordoni Sadhani

Commenti

Post più popolari