
Esiste una differenza sostanziale tra Magia e Religione: la Religione ha un atteggiamento passivo e di fiducia incrollabile verso la divinità, mentre la Magia ha un carattere attivo, cerca un contatto diretto con le forze che conducono l'esistenza, cerca di "piegarle al suo volere". Sia gli uomini che gli dei nel mondo nordico fanno riscorso alla Magia, ma l'Umano nella dimensione magica ricerca un ruolo diretto di gestione di sé e delle forze che lo circondano attraverso la forza màttr, che è la qualità attraverso la quale si produce magia efficace, che non tutti possiedono ma che tutti sono in grado di sviluppare. Quindi fare Magia nel mondo nordico dipendeva da una attitudine che andava coltivata e portata al massimo potenziale, altrimenti qualunque azione magica sarebbe risultata vana, come acqua fresca. Gli dei nordici esperti di magia sono Freija e in generale i Vanir, la seconda stirpe divina che non ha avuto parte nella creazione dell'universo, essi praticavano il Seiðr. Il seiðr è un tipo di magia sciamanica di tradizione nordica e germanica, che consentiva di assumere il fjölkungi, cioè "il più grande potere". Il Seidr secondo la mitologia norrena è il dono della Dea Frejia agli Dei Aesir e agli uomini, infatti fu proprio Frejia la prima maestra di questa pratica. Buona parte della magia seiðr si basa sulla comunicazione con gli spiriti, permetteva di prevedere il futuro, ma con la pratica del seiðr era possibile privare un individuo della sua forza e della sua intelligenza per trasmetterle a qualcun altro. Frejia andò tra gli Aesir, la insegnò a Odino, che la insegnò alle Norne. Tra le pratiche più in uso a Odino c'erano il viaggio astrale e la densificazione astrale, lasciava il corpo in stato di trance e assumeva un altro aspetto per muoversi indisturbato; inoltre era capace di ottundere i sensi dei nemici rendendogli impossibile difendersi, governava gli elementi a suo piacimento, parlava con i defunti, usava le Rune per conoscere la realtà e inoltre usava il Galdr, il canto magico delle Rune, per muovere la realtà che lo circondava.
La magia è sempre stata usata, e non solamente nel mondo nordico, come modo per divenire creatori del proprio destino, una sorta di autoconsapevolezza interiore della propria capacità di essere influenzatori della nostra stessa realtà. Anche oggi, parliamo spesso di acquisire fiducia in noi stessi e ritrovare il nostro potere, cioè diventare parte attiva nella vita che conduciamo. Ci sono moltissimi strumenti, derivati dalle popolazioni nordiche e non solo, che oggi è possibile utilizzare per diventare co-creatori di ciò che viviamo.
Le Rune sono il mio strumento magico, perché innanzitutto permettono di uscire dal mentale, facendoci smettere di stare in false verità e portandoci a comprendere davvero ciò che succede intorno e dentro di noi; possono diventano amuleti, talismani o sigilli che sono utili per trasformare le energie dei luoghi e delle persone, aiutandoci a liberare sacche di "negatività" e false credenze; sono uno strumento perfetto per parlare col nostro sé e capire la direzione giusta da prendere. Ma ci sono altri strumenti che è possibile usare. Sta solo a voi trovare il vostro e sviluppare quella famosa màttr senza la quale ogni cosa che facciamo perde forza. La vita senza Magia è vuota, diventa un compito a casa noioso e grigio, mentre l'incontro con uno strumento "magico", siano le Rune, i Tarocchi, I-Ching, la Numerologia e chi più ne ha più ne metta, dà dignità all'uomo che lo sa usare con Responsabilità e Amore.
Trova anche tu il tuo strumento, lascia agire la tua màttr, lascia vivere il Mago che è in te.
Grazie Jlenia ᛖᛁᚱ Adain
Fonte IMG: https://www.deviantart.com/pendragonarts-gea/art/Freyja-the-Volva-of-Vanaheim-588058065
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