Messaggio Runico del 20 febbraio 2021

SONO STATI DATI ALL'UMANITA' MOLTI DONI

DA USARE PER CONNETTERSI ALL'ANIMA

DURANTE IL SUO VIAGGIO EVOLUTIVO IN QUESTA DIMENSIONE. 

SIETE SPECCHIO DEL MONDO CHE VEDETE.


I doni dati all'uomo non sono altro che la realtà che lo circonda e la possibilità di percepirla, e nonostante paia poca cosa, in questo c'è la possibilità di risveglio. Spesso andiamo ricercando doni sovrannaturali, senza renderci conto che tutto ciò di cui abbiamo bisogno sono i sensi, basta saperli usare nel modo adeguato.
Nella tradizione norrena Odino crea, insieme ai "fratelli" Vili e Ve, il primo uomo Askr e la prima donna Embla:

Giunti sulle sponde del mare, trovarono due alberi sbattuti a riva dalle onde. Erano un frassino e un olmo. Allora Óðinn diede loro il respiro e la vita, Vili diede loro la ragione e il movimento, Vé diede loro forma, parola, udito e vista. Da quei due tronchi inanimati venne la prima coppia umana. I figli di Borr imposero loro dei nomi: l'uomo si chiamò Askr «frassino» e la donna Embla «olmo». Gli dèi diedero loro delle vesti, come ricorda Óðinn

“Le mie vesti

diedi nei campi

a due uomini di legno.

Grand'uomini si credettero

come ebbero gli abiti:

nudo, chiunque è affranto”.

Da questa prima coppia fu generata tutta l'umanità, cui fu data dimora nel Miðgarðr. Questo almeno è quanto fu narrato a re Gylfi durante il suo viaggio nell'Ásgarðr. (fonte BIfrost.it).

Questi sono i doni, il corpo e i suoi sensi sono il dono unico e necessario: attraverso i sensi possiamo usare la realtà che vediamo, tocchiamo, annusiamo, ascoltiamo e a cui diamo un nome...comprendendola come una realtà che specchia l'interiore, comprendendo che noi stiamo vivendo quella realtà in quel modo. Ciascuno di noi ha una personale interpretazione di ciò che avviene e in questo sta la grande forza dell'Uomo: più si osserva, più si comprende che ciò che viviamo è specchio esatto di ciò che "proviamo" e maggiormente ci rendiamo conto di quanto lontani siamo dalla Verità. In un mondo soggettivo, in cui l'oggettività è impossibile, la realtà è fallace e non può diventare legge.

Per cui nonostante noi sia abbia "un vestito addosso", dobbiamo imparare a fare questo viaggio nudi.

Grazie, Jlenia  Adain 


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